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Famiglia Rana: in un luogo unico e immersivo, la toccante cucina di Francesco SodanoLeggi
Percorri la via che da Verona ti porta nella Bassa Veronese, verso Oppeano, per circa venti chilometri. I capannoni che spesso fiancheggiano la strada oscurano la bellezza della riserva naturale della Valle del Feniletto. Arrivi al ristorante della Famiglia Rana, che accorpa ben sessantaquattro ettari di biodiversità ed entri in un elemento inserito in questo ambiente naturale, percependolo immediatamente. Gianluca Rana – figlio di Giovanni Rana, patron della pasta ripiena, uomo di rara umiltà che si è fatto da solo – ha scelto questo scrigno di bellezza per condividerla con altri. Ecco che un edificio, un tempo dedicato allo stoccaggio di tabacco e riso, si trasforma in un luogo unico, dove l’incontro tra opere antiche, moderne e plurimillenari fossili contribuisce a farti sentire fuori dal tempo.2026 -
Tancredi, una stella sulle rive del lago di GardaLeggi
Curva dopo curva e poi un rettilineo: è semplice giungere a destinazione, il parcheggio è grande e non occorre passare per il centro storico di Sirmione, spesso affollato e con serie criticità di posteggio (fruibile, peraltro, solo fuori dalle mura). Indizi che mi mettono di buon umore. Appena varco la soglia del ristorante Tancredi, l’azzurro del lago mi riempie la vista. La luce entra dalle vetrate trasparenti e si riverbera sui tovagliati bianchi e sull’arredamento dai toni molto chiari. Il sorriso del patron Arnaldo Damiani, dal savoir faire impeccabile, ci accoglie con simpatia.2026